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lunedì 5 ottobre 2009

Rinforzare le difese immunitarie

Ho trovato (dopo un anno di ricerche) finalmente una pediatra che mi piace. Oltre a visitare il bambino con delicatezza (tra le braccia della mamma invece che da solo sul lettino per non farlo piangere) e a darmi consigli sull'alimentazione che ritengo sensati (per esempio niente zucchero nè sale fino ai tre anni) ci ha anche dato delle indicazioni su come rafforzare le difese immunitarie di Giacomo in preparazione dell'inverno. Un inverno in cui oltre al virus dell'influenza stagionale e ai virus parainfluenzali, dovremo combattere anche l'influenza suina. Il nostro corpo quindi si potrebbe trovare eccessivamente esposto ad "insulti" e occurre - possibilmente - prepararlo affinchè reagisca al meglio.
Per questo mi ha detto che è importante:
1. Riposare bene e non sottoporre il corpo a stress fisico - o psichico.
2. Alimentarsi in modo adeguato facendo il pieno di vitamine (Vitamina C in particolare)
3. Assumere dei preparati omeopatici ad hoc.

In dettaglio:
Bambino:
Immunoped (vitamine). Una fiala algiorno per 28 giorni, un mese sì ed uno no. Per tutto l'inverno. Si può diluire anche nell'acqua o in altro liquido purchè non caldo.
Oscillococcinum (vaccino antinfluenzale omeopatico): un tubo-dose a settimana. Si possono sciogliere i granuli in 10 cc d'acqua e somministrare con il biberon.
Poi fargli mangiare 1 arancio (se spremuto, entro 15 minuti dalla spremitura) o 2 kiwi o 4 mandarini al giorno. Uva: meglio quella rossa. Pomodori con la buccia (zinco). Alimentazione variata evitando i latticini (nel latte vaccino ci sono sostanze non salutari).

Adulti:
Immunotrofina (vitamine): 1 pastiglia al giorno da sciogliere in bocca.
Omeogriphi (vaccino omeopatico stagionale). Mezzo tubo-dose a settimana. E' attualmente in commercio quello contro l'influenza stagionale 2009/2010. Attenzione che la scatola riporti la data di quest'anno, perchè alcune farmacie potrebbero vendere - per sbaglio- quello dell'anno passato, che non avrebbe, in caso, nessun effetto contro l'influenza di quest'anno.
Echinacea. (Io sto prendendo questa).

Ricordarsi che quando si assumono preparati omeopatici va evitata la menta (esistono dentifrici compatibili con l'omeopatia- come l'homeodent) ed i granuli non vanno mai toccati con le mani.

Inoltre lavarsi bene le mani più volte al giorno e quando si rientra in casa da fuori, oltre a cambiarsi gli abiti, i virus infatti rimangono vivi anche 48 ore sugli indumenti, per cui se qualcuno ci starnutisce vicino (o ci lascia delle goccioline di saliva, anche parlando) toccandoci i vestiti potremmo infettarci anche a distanza di tempo. Per questo motivo, i pediatri dovrebbero cambiarsi il camice prima di vedere CIASCUN paziente.

giovedì 26 febbraio 2009

Svezzamento: l'approccio naturopatico

Oggi sono stata da un Naturopata che mi è stato raccomandato. Questo è quanto mi ha detto in merito allo svezzamento:

Allattare sempre a richiesta (maschi: partire da seno sinistro, poi il destro, sempre 2 seni, femmine il contrario: fare prima il seno destro)
SOLIDI: NON iniziare i solidi PRIMA DEL PRIMO DENTINO. Quando ha messo il primo dente significa che l’apparato digerente ha gli enzimi necessari per digerire il cibo. Non è vero che gli enzimi compaiono a 20 settimane, ma per ogni bambino è diverso. Se si introducono i solidi prima della comparsa degli enzimi puo’ essere molto dannoso perché il cibo non è sterile e puo’ quindi creargli delle gastroenteriti e problemi intestinali vari. All'inizio il bambino è un "succhiatore", poi diventa capace di masticare, ma più in là di quanto ci aspettiamo noi oggi. E' importante che sappia masticare prima di ingerire il cibo solido affinchè riesca a digerire quanto ingerisce.
Alla comparsa dei denti (sarebbe meglio aspettare le 2 coppie di incisivi, sopra e sotto*) iniziare quindi a dare pappette fatte di cibo premasticato dalla madre (la saliva pre-digerisce e sterilizza), dopo una decina di giorni (controllare le feci-vedi sotto) fare la pappetta cotta e passata:
pappa:
5 cucchiai di cereali (riso o farro perlato o 5 cereali)
3-4 cucchiai di verdure dolci
1 o 2 cucchiai di legumi (ceci, i piu’ vicini al latte materno, passati, + un po’ di lenticchie + fagioli azuki)
Le proporzioni sono queste, puo’ variare la quantità assoluta. Dare quanta ne vuole il bambino.
Quando le feci mostrano che ha digerito bene (non fanno cattivo odore, non sono scure o dure, ma gialline) allora si può aumentare il cibo progressivamente (cena,..)

CARNE o prodotti animali: NO per tutto il primo anno (sono alimenti complessi da digerire)

FRUTTA: iniziare quest’estate con il caldo, solo frutta di stagione, a merenda (mai pasto principale).

PESCE: alla fine del primo anno, pesce piccolo (seppioline,..)

Dopo un po’ di tempo che ha iniziato la pappa, aggiungici sopra, tritati, semi di zucca o semi di sesamo.
Alla fine del primo anno vorra’ prendere le cose da tavola per cui noi dovremo mangiare solo cose compatibili con lui (pasta SOLO di Kamut o Farro semi-integrale, no integrale, carote cotte, ecc)
Andare avanti con l’allattamento per circa un anno e mezzo se si riesce.

Contestualmente mi ha prescritto una cura ricostituente a base di prodotti naturali e cibo di un certo tipo (a quanto ho capito si potrebbe andare avanti con l'allattamento esclusivo per un bel po' senza che il bambino abbia carenze, ma le carenze vengono alla mamma, soprattutto se è un po' in là con gli anni come sono io).

Per maggiori informazioni potete prendere appuntamento con questo naturopata (Dott. Marco Lo Russo) chiamando questo numero 06 4825034 e parlando con Vittoria. Lui è di Firenze ma viene a Roma 1 o 2 volte al mese.

Qui trovate una tabella per l'introduzione dei vari alimenti (trovata in un sito di una mamma vegetariana). Però non tutti concordano con l'introdurre ogni alimento ad un mese determinato. In genere ho notato che tutti dicono di evitare uova e pomodori per il primo anno, perchè spesso danno allergie, così come noci, noccioline, ecc. Inoltre anche il miele ho letto che andrebbe evitato perchè può contenere un batterio pericoloso per i bambini piccoli.

L'ayurveda consiglia invece di dare ai bambini dai 6 mesi in su il Mung Dal cotto e condito con il Ghee (burro chiarificato) o olio d'oliva, per aumentare l'apporto di ferro (ma nel libro di Carlos Gonzales, l'autore dice che il poco ferro nei lattanti è forse un modo per la natura di evitare loro le diarree). Anche qui non si sa bene a chi dare retta..

*ho trovato questo consiglio (aspettare a svezzare che il bimbo abbia messo i primi 4 dentini) anche in bimbonaturale.org e nel documento sullo svezzamento che si può scaricare dal sito gratuitamente.